Una partnership pubblico-privata per tutelare la biodiversità, promuovere i prodotti agroalimentari e sostenere la redditività agricola della Lessinia
Martedì 16 giugno a Venezia la presentazione ufficiale dell’innovativo Progetto R.A.D.I.C.I., promosso dalla Copagri in collaborazione con l’Università di Verona e i Comuni del territorio
Verona, 11 giugno 2026 – Identità, cibo e innovazione sono tre aspetti dell’agricoltura italiana intrinsecamente legati tra loro, tre ambiti distinti ma strettamente connessi che vanno a intrecciare il passato, il presente e il futuro di quello che non a caso è considerato il settore Primario del Paese; è proprio da questi aspetti che dipende la capacità di una comunità di evolversi senza perdere le proprie radici. Allo stesso tempo, parlare di identità, cibo e innovazione equivale a riflettere sui criteri valoriali alla base dell’evoluzione della domanda alimentare, direttamente correlata, a sua volta, alla dimensione ambientale, così come a quella sociale, etica e culturale; sono sempre più numerose, infatti, le evidenze che dimostrano come i cittadini guardino con sempre maggiore attenzione a prodotti agroalimentari legati a un’origine territoriale definita, nonché a processi produttivi trasparenti e a relazioni di fiducia con il produttore.
Muove esattamente da queste premesse l’innovativo Progetto R.A.D.I.C.I. (Rete Agroalimentare per la Difesa dell’Identità, del Cibo e dell’Innovazione), che vede come capofila la Confederazione Produttori Agricoli-Copagri – organizzazione professionale agricola presente sull’intero territorio nazionale, dove conta centinaia di migliaia di associati – e che grazie alla costituenda Comunità del Cibo della Lessinia mira a rafforzare e valorizzare tali valori in una visione di sistema e nell’ottica di tutelare la biodiversità, le risorse genetiche a rischio di estinzione e i numerosi prodotti agroalimentari tradizionali del territorio, andando al contempo a sostenere la redditività delle imprese agricole del Veronese attraverso la promozione della filiera corta.
La presentazione a Palazzo Ferro Fini
L’iniziativa, che ha debuttato nell’ambito dell’ultima edizione di Fieragricola – manifestazione internazionale di riferimento per le tecnologie e l’innovazione del mondo agricolo – verrà presentata ufficialmente martedì 16 giugno, dalle ore 12:00, nella prestigiosa sede del Consiglio della Regione Veneto, presso Palazzo Ferro Fini a Venezia. All’appuntamento, promosso dalla Consigliera regionale Claudia Barbera, sono stati invitati a partecipare tutti i consiglieri del Veneto e i sindaci dei territori coinvolti; oltre alla Consigliera Barbera, interverranno ai lavori, fra gli altri, l’Assessore regionale ai Trasporti Diego Ruzza, il Presidente della Copagri Veneto Carlo Giulietti, la Vicepresidente della Copagri Verona Silvia Chieppe, l’imprenditrice agricola Sara Contin e il presidente di GAStrònomi della Lessinia APS Giuliano Menegazzi.
Il Progetto R.A.D.I.C.I.
Oltre alla Copagri, in qualità di capofila, il Progetto R.A.D.I.C.I. coinvolge decine di aziende agricole della Montagna Veronese appartenenti al territorio del Gal Baldo Lessinia e ha numerosi partner di carattere pubblico e privato, fra i quali spiccano l’Università degli studi di Verona e i comuni di Sant’Anna d’Alfaedo, Erbezzo e Roverè Veronese, senza contare la Pro Loco Sant’Anna d’Alfaedo e l’Associazione per la Promozione e la Tutela della Pecora Brogna della Lessinia. Tra gli obiettivi, oltre a quelli già citati relativi alla tutela della biodiversità e delle razze a rischio estinzione, nonché alla promozione della filiera corta e della redditività agricola, c’è la nascita di una “comunità del cibo e del paesaggio” basata sulla partecipazione attiva, sulla condivisione dei valori territoriali e sulla cura del patrimonio locale, condizione fondamentale per favorire lo sviluppo di una comunità consapevole e responsabile, nella quale produttori e consumatori siano ambasciatori del territorio e delle sue produzioni agroalimentari.
La costituenda Comunità del Cibo della Lessinia
Al centro del progetto R.A.D.I,C.I. c’è la Comunità del Cibo della Lessinia, in via di costituzione. Ma cos’è una Comunità del Cibo? Le “Comunità del cibo e della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”, così come definite dalla legge 194/2015, sono percorsi di aggregazione locali derivanti da accordi tra enti pubblici e privati, quali agricoltori, istituti scolastici e universitari, centri di ricerca, associazioni per la tutela della qualità della biodiversità, esercizi commerciali e di ristorazione, piccole e medie imprese artigiane di trasformazione agraria e alimentare. Tutti questi attori si impegnano nella realizzazione di attività funzionali alla valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, del patrimonio naturale, paesaggistico, storico-culturale e delle risorse ambientali, attraverso iniziative di sensibilizzazione della popolazione, di valorizzazione delle aziende agricole e delle produzioni agroalimentari locali e di promozione di comportamenti atti a tutelare la biodiversità.
Il progetto Agricammini
Ma R.A.D.I.C.I. è anche molto altro. Tra le diverse iniziative collaterali, infatti, molta attenzione è stata riservata anche al turismo esperienziale, tematica al centro del progetto “Agricammini. Persone, paesaggi e prodotti che raccontano storie”, che nasce con l’obiettivo di valorizzare l’inestimabile patrimonio umano, culturale e agricolo della Lessinia attraverso esperienze di interpretazione ambientale che mettono in relazione paesaggi rurali, persone e produzioni agricole locali. La Lessinia è un territorio plasmato nei secoli, o meglio nei millenni, dall’incontro tra natura e presenza umana. Pascoli, boschi, contrade, malghe e aziende agricole costituiscono un patrimonio materiale e immateriale che racconta la storia delle comunità che lo hanno abitato e continuano a custodirlo. Da qui si sviluppa l’idea di Agricammini, che non propone semplicemente escursioni o visite aziendali, ma dei veri e propri percorsi esperienziali nei quali il cammino diventa uno strumento di conoscenza e di scoperta delle relazioni profonde che legano ambiente, cultura e attività produttive. Durante le camminate, infatti, i partecipanti vengono accompagnati alla scoperta degli elementi caratterizzanti il paesaggio: la geologia, i prati e pascoli, i boschi, le contrade storiche, le attività agricole e le tradizioni che hanno modellato il territorio nel corso del tempo. L’esperienza si conclude o si sviluppa presso un’azienda agricola del territorio, dove il racconto del paesaggio incontra il racconto delle persone che lo vivono quotidianamente. Gli agricoltori diventano così protagonisti della narrazione, condividendo la propria esperienza, la storia dell’azienda e il legame tra il territorio e i prodotti che vi nascono. Gli Agricammini sono gratuiti e aperti a tutti previa iscrizione, a partire dal 18 giugno, sul sito https://www.lessiniaradici.it/.
