La Comunità del Cibo

La Comunità del Cibo è un organismo riconosciuto dalla Regione Veneto, definito dalla Legge n. 194/2015, che riunisce soggetti pubblici e privati impegnati nella tutela, valorizzazione e promozione della biodiversità agricola e alimentare locale.

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La Comunità del Cibo

Cos'è una Comunità del Cibo?

Non è una semplice associazione. È uno strumento di aggregazione territoriale che consente a realtà diverse — agricoltori, enti pubblici, imprese, scuole, associazioni — di lavorare insieme verso obiettivi condivisi, con un riconoscimento normativo formale e accesso a risorse dedicate.

A cosa serve?

Una Comunità del Cibo si impegna a:

  • salvaguardare le razze animali autoctone
  • promuovere pratiche agricole tradizionali e sostenibili
  • sensibilizzare la comunità sul valore della biodiversità
  • favorire la filiera corta e il consumo di prodotti locali
  • rafforzare l'identità rurale del territorio della Lessinia
Perché costituirla?

Una Comunità del Cibo a favore di tutti i soggetti coinvolti

Riconoscimento normativo
Iscrizione nell'Elenco regionale delle CDC della Regione Veneto, con identità giuridica formalmente riconosciuta.

Marchio di identità
Un'identità chiara e condivisa verso l'esterno, a tutela della biodiversità e della coesione sociale del territorio.

Accesso a bandi e finanziamenti
La forma giuridica riconosciuta apre le porte a finanziamenti pubblici dedicati, altrimenti non accessibili.

Struttura flessibile
Costituibile come ATS, ATI o Contratto di Rete: soggetti diversi, obiettivi condivisi, meno burocrazia.

Radici: verso la Comunità del Cibo della Lessinia

R.A.D.I.C.I. è il percorso che porta alla costituzione della Comunità del Cibo della Lessinia. Un percorso già avviato, con oltre 25 realtà del territorio coinvolte, tre Comuni aderenti e il supporto dell'Università degli Studi di Verona.

Quando sarà formalmente costituita, la Comunità del Cibo della Lessinia sarà uno degli strumenti più solidi a disposizione del territorio per tutelare il proprio patrimonio agroalimentare e costruire un futuro sostenibile per chi lo produce.